Decreto 8 Marzo 2013

Il decreto dell'8 marzo 2013 - emesso dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, efficace dal 6 giugno 2013 - ha definito le Aree Territoriali e le corrispondenti Sezioni Autonome del Fondo - a norma dell'art. 16 del D.Lgs. 122/05.

Si specificano in dettaglio i termini del decreto.

L' intero importo delle disponibilità del fondo al 31/12/2012, pari a complessivi € 59.667.768,29, è ripartito in base alla provenienza dei contributi affluiti - ai sensi del comma 5 dell'art. 17 del D.Lgs. 122/05 - tra due sezioni autonome.

Alla sezione 1 - che comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta - è attribuito l'importo di € 28.799.118,70.

Alla sezione 2 - che comprende le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto - è attribuito l'importo di € 30.868.649,59.

Gli importi di cui sopra comprendono anche la complessiva somma di € 3.025.420,84, non attribuibile, al 31 dicembre 2012, all'una o all'altra sezione. Detta somma - a norma dell' art. 3, comma 2, del decreto interministeriale - è stata ripartita in parti uguali (€ 1.512.710,42) per ciascuna delle due sezioni.

Le disponibilità delle due sezioni, come sopra quantificate, vanno messe in relazione - a norma del comma 4 dell'art. 14 del D.Lgs. 122/05 - con l'importo complessivo delle domande di accesso al Fondo pervenute per ciascuna di esse, salve le risultanze dell'attività istruttoria delle domande stesse.

L'importo delle domande di accesso al Fondo ammonta a complessivi € 742.724.364,74, suddivisi - in base a quanto sopra - in ragione di € 363.236.885,09 per la sezione 1 ed € 379.487.479,65 per la sezione 2.

Per tutto quanto esposto, la prima quota di acconto degli indennizzi - spettanti agli aventi diritto la cui domanda è stata accolta all'esito della relativa istruttoria - risulta pari a:

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A norma dell'art. 3, comma 4, del decreto interministeriale, la seconda quota di acconto dell'indennizzo globalmente riconosciuto sarà erogata allorché le disponibilità del Fondo raggiungeranno un importo pari alla metà di quello risultante al 31 dicembre 2012 e così via fino alla chiusura dello stesso. In sede di chiusura del Fondo saranno ripartite fra le due sezioni tutte le residue risorse (art. 3, comma 5, del decreto interministeriale).