FAQ

1. Il Perito è tenuto al pagamento del contributo?
Gli iscritti al Ruolo dei Periti assicurativi sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza per l'anno in cui è avvenuta l'iscrizione, come stabilito dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (dal 2008, sono gli iscritti alla data del 30 maggio di ciascun anno).
I soggetti che vengono iscritti non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza per l'anno in cui è avvenuta l'iscrizione (Provvedimento ISVAP n. 2999 del 24 agosto 2012).
I soggetti, invece, che vengono cancellati sono tenuti al pagamento del contributo riferito all'anno in cui è avvenuta la cancellazione, per l'intero importo.

 

2. Qual è il termine di pagamento del contributo?
Il termine per il pagamento indicato nell'art. 336 del Codice delle Assicurazioni private è fissato al 31 luglio di ciascun anno. Il Provvedimento ISVAP n. 2999 del 24 agosto 2012 prevede che il pagamento debba essere effettuato al più tardi entro 30 giorni dalla data del medesimo. Il termine per il pagamento è prorogato al 30 novembre 2012 per i periti aventi residenza o sede legale nei comuni emiliani colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'allegato 1 del Decreto dell'Economia e delle Finanze del 1° giugno 2012. Lo stesso Provvedimento prevede che decorsi 60 giorni dalla scadenza del termine, Consap avvia la procedura di cancellazione e di riscossione coatta nei confronti di coloro che risultano ancora inadempienti.

 

3. Occorre inviare copia a Consap della ricevuta di pagamento?
Non occorre inviare copia della contabile di pagamento del contributo ma avere cura di conservare detta documentazione per eventuali successivi controlli.

 

4. Si può avere il rimborso di versamenti contributivi errati?
Nel caso di erroneo versamento del contributo, la richiesta di rimborso deve essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica: ruoloperitiassicurativi@consap.it.
Nel caso di richiesta di rimborso per errato doppio versamento del contributo di vigilanza per l'anno corrente, la domanda deve essere inoltrata all'indirizzo di posta elettronica ruoloperitiassicurativi@consap.it.
In entrambi i casi, la richiesta di rimborso deve essere formulata dall'iscritto che ha pagato, fornendo le seguenti informazioni:

  • nome iscritto, data e strumento utilizzato per ciascun versamento; per i bonifici indicare anche il CRO (evitare l'invio di allegati);
  • IBAN e intestazione del conto su cui si desidera l'accredito delle somme.

 

5. La cancellazione dal Ruolo, fa venir meno l'obbligo di pagamento dei contributi relativi agli anni precedenti la cancellazione?
No. I contributi di vigilanza relativi agli anni precedenti la data di cancellazione restano comunque dovuti.

 

6. Cosa succede in caso di decesso del perito?
In caso di decesso del perito prima della data di riferimento (30 maggio di ciascun anno), il contributo relativo all'anno in cui è avvenuto il decesso non è più dovuto. E' opportuno, in ogni caso, che gli eredi comunichino la data del decesso, trasmettendo copia del certificato di morte. Resta inteso che sono comunque dovuti gli eventuali contributi non versati ad anni precedenti.

 

7. La chiusura della partita iva nonché la comunicazione a Consap di cessazione di inoperatività, è sufficiente per essere cancellati automaticamente dal Ruolo?
No. Tali comunicazioni non comportano l'automatica cancellazione dal Ruolo dei periti.

 

8. Cosa fare per essere cancellati dal Ruolo dei periti?
Per essere cancellati dal Ruolo dei periti occorre presentare formale richiesta di cancellazione con l'apposita modulistica prevista nel sito Consap.

 

9. Se un perito cessa l'attività per sopraggiunti limiti di età, deve pagare il contributo?
Il contributo è dovuto fino a quando si resta iscritti nel Ruolo, anche se inoperativi. Se si raggiunge l'età della pensione, deve essere presentata la richiesta di cancellazione dal Ruolo con l'apposita modulistica.

 

10. Esistono cause di esenzione dal pagamento del contributo di vigilanza?
No. Solo gli iscritti nella sezione E del RUI non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza.

 

11. Cosa fare per reiscriversi nel Ruolo dei periti, dopo essere stati cancellati per omesso pagamento del contributo di vigilanza?
Occorre prima regolarizzare la propria posizione contributiva e quindi presentare la documentazione di reiscrizione nei rispettivi registri. In caso di chiarimenti è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: ruoloperitiassicurativi@consap.it.

 

12. Da quando decorrono i termini per l' iscrizione, cancellazione o altro nel Ruolo dei periti?
Il termine massimo previsto per la conclusione dei relativi procedimenti è di 90 giorni dalla data di ricevimento della Raccomandata AR di invio dell'istanza.

 

13. Ci sono casi di incompatibilità di iscrizione al Ruolo dei periti?
Si. Non possono esercitare l'attività di perito assicurativo né essere iscritto al Ruolo: i riparatori di veicoli e di natanti, pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno o a tempo parziale se supera la metà dell'orario lavorativo a tempo pieno.

 

14. Come si paga la tassa di concessione governativa, dovuta in caso di iscrizione/reiscrizione nel Ruolo?
Si deve utilizzare il c.c.p. 8003 intestato alla Agenzia delle Entrate - Centro operativo di Pescara.

 

15. Qual' è la procedura per ottenere la restituzione delle tasse periti pagate e non dovute?
1) Se la somma non è stata ancora contabilizzata dalla Tesoreria dello Stato (ordinariamente entro il mese del pagamento), l'istanza di rimborso adeguatamente motivata dovrà essere indirizzata - ai sensi dell'art. 52 delle "Istruzioni sul Servizio di Tesoreria dello Stato"- alla Tesoreria Provinciale dello Stato presso la quale è stato effettuato il pagamento, allegando copia della carta di identità, bollettino in originale, estremi del bollettino postale di versamento (data, importo, codice del bollettino), indirizzo e numero di telefono.
2) Nel caso in cui, invece, la somma è stata già contabilizzata, ai sensi dell'art. 68 delle citate "Istruzioni", l'istanza di rimborso dovrà essere indirizzata al "Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per la Regolazione del Mercato, Direzione Generale Concorrenza e Consumatori, Ufficio VIII - Servizi Assicurativi, Via Molise 2, 00187 Roma". All'istanza dovrà essere allegata una fotocopia della ricevuta del versamento effettuato e dovranno essere indicati gli estremi per l'accredito, sia il codice IBAN - completo -, sia distintamente ABI, CAB, numero conto corrente, denominazione ed indirizzo dell'Istituto di credito.